Progetto di Ricerca

2007

 

La visione tecnico-normativa dell’attuale pianificazione urbanistica si illude di risolvere le problematiche della città contemporanea su un piano astratto - informale fatto di numeri, indici e quantità. Ne risulta la città - periferia illimitata, prodotta dal dopoguerra in poi. Spostando invece lo sguardo nuovamente sul piano estetico vediamo un paesaggio gerarchizzato: due figure urbane, Venezia e Mestre/Marghera emergono dallo sfondo della laguna e della terraferma, solcato dai canali e dall’infrastrutturazione moderna. La ricerca propone di riqualificare la periferia di Mestre rinforzando il territorio e contenendo l’espansione all’interno di “stanze urbane” che ricalcano i segni dei canali pensili e della viabilità dello sfondo.

 

Il problema ormai riconosciuto dell’immagine del paesaggio post metropolitano imperniato sulla mobilità e generato dalla velocità delle trasformazioni non riguarda tanto la frammentazione, la crescita casuale, la mescolanza spontanea e la disgiunzione causata dalle nuove infrastrutture, che esprimono le ragioni necessarie della tecnica e della libertà individuale, quanto la mancanza del contrappeso di una cornice, che restituisca una rappresentazione unitaria e riconoscibile del territorio ed una gerarchia, che segni la differenza tra FIGURE e SFONDO, tra elementi primari ed episodi sporadici. In questo progetto pensato per un’area residenziale lungo la circonvallazione di Mestre, le grandi figure urbane di Padova, Treviso e Venezia si stagliano sullo sfondo di un territorio che, recuperando intenzionalmente i tracciati delle strade e la trama insediativa del sistema di regimentazione delle acque, viene suddiviso in unità formalmente compiute, che assumono il ruolo di STANZE URBANE. I bordi delle stanze emergono come altorilievo dai bacini di colmata, rinforzano l’armatura dello sfondo, permettono la separazione dei percorsi, contengono e qualificano le ragioni dello sviluppo insediativo contemporaneo.