M2 Architetti, Kuno Mayr, Lamberto Amistadi.
Concorso da invito

2012

Menzione


Lo scopo del progetto è quello di raggiungere una chiara e leggibile corrispondenza tra struttura museale e interventi architettonici. Un capiente ascensore e una lunga scale formano il ‘meccanismo distributivo’ della casa, e incarnano il segno architettonico principale del nuovo museo. Come un ‘parte meccanica’ autonoma e riconoscibile l’ascensore si dispone tra le strutture portanti della Casa Waag e della Laubenhaus permettendo una chiara lettura dialettica delle due parti originariamente distinti. Questo posizionamento limita al minimo la demolizione delle volte a crociere ad alto valore storico. La scala che unisce i tre piani tematici attraversa in lungo l’intero museo, mostrandone la sezione. Funge cosi da ‘promenade’ che consente di leggere sia la storia architettonica del manufatto che l’organizzazione tematica della Casa della Fotografia. I quattro piani vengono liberati dalle superfetazioni insignificanti per sbrigionare bellezza e complessità degli spazi voltati. Un grande lucernario traslucido permette un’illuminazione ideale della soffitta e del secondo piano. Centro dell’esperienza visiva e luogo magico è la grande camera stenopeica posta al secondo piano all’inizio del percorso museale.